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Alcuni
anni fa il settimanale "Oggi" pubblicò un
servizio sulla storia di un'orfanella dell'Asmara, la capitale
dell'Eritrea, che fu una delle colonie italiane dell'Italia
fascista. Nel 1936 un soldato italiano, Pasquino Citi, al
termine della battaglia dell' Amba Aradam raccolse
una bimbetta di due anni piangente ed abbandonata, dato che
la madre era stata uccisa e la consegnò al Convento
delle Suore di Sant' Anna all' Asmara dove fu battezzata
col Rito Cattolico con il nome di Maria (in onore della Madonna)
Vittoria Aradam (in onore della presa del Colle). Durante
la Campagna d' Africa la storia di Maria Vittoria fu nota
a tutti i combattenti italiani, che pensarono addirittura
che la bimba avesse ispirato la canzone "Faccetta Nera"
(in realtà risalente al 1935). Per tutti loro fu comunque
"Faccetta Nera". E molti dei nostri Militi e Legionari
si fecero fotografare con la bimbetta in braccio. Pasquino
non dimenticò mai quegli occhietti neri e vispi, e
nel 1999, ormai ottantanovenne, riuscì a trovare la
"sua" Faccetta Nera, che aveva allora sessantaquattro
anni ed era sposata con un Cristiano Copto poi convertitosi
al Cattolicesimo, e aveva tre figli. Pasquino la fece venire
in Italia, l'aiutò finanziariamente e le lasciò,
alla sua morte nel 2002, tutti i suoi beni.
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