I giornali, invece, L'Espresso, il Corriere della Sera, Paese Sera, e piccole testate scandalistiche come Attualità continuarono a mostrarsi scettici.
Il 4 Maggio il quotidiano monarchico napoletano Roma cominciò ad avanzare l'ipotesi di un complotto per coprire i veri assassini, che sarebbero stati alcuni potenti personaggi politici. Il 24 maggio del 1953 un articolo sul giornale comunista Vie Nuove creò molto scalpore: uno dei personaggi apparsi nelle indagini venne identificato come Piero Piccioni, fidanzato di Alida Valli e figlio di Attilio Piccioni, Vicepresidente del Consiglio, Ministro degli Esteri e massimo esponente della Democrazia Cristiana. La notizia suscitò clamore perché venne pubblicata poco prima delle elezioni politiche del 1953. |